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Benevento: 16 curiosità sulla città delle streghe

Il mese di ottobre è il mese di Halloween, dell’oscuro e del mondo notturno.

Quale momento migliore per introdurvi la mia città preferita, la città in cui ho la fortuna di vivere (quando non sono a zonzo per il mondo)?

Ladies and gentlemen... Benevento: la città delle Streghe!

Tutto il mese di ottobre vedrà la città delle streghe protagonista del nostro sito. È una città ricca di storia, molto spesso sottovalutata, ed è per questo che abbiamo deciso di utilizzare il nostro blog per farvene innamorare.

In questo mese vi accompagneremo in giro per la mia amata città delle streghe: scoprirete storia, curiosità e persino dove mangiare!

Molti di voi conoscono Benevento per svariati motivi, alcuni per la nostra sfortunata prima avventura in serie A, altri per l’ambito premio letterario “Premio Strega”, altri ancora per il cibo. Pasta Rummo, Falanghina e liquore Strega: questi sono solo alcuni dei tanti prodotti rinomati provenienti della città delle streghe.

Ma il capoluogo sannita è stato protagonista di tanti eventi storici ed è questo il motivo per cui abbiamo deciso di elencarvi alcuni degli avvenimenti più simpatici ed interessanti che hanno caratterizzato Benevento.


16 curiosità sulla città delle streghe

1. La fondazione di Benevento secondo la leggenda, risalirebbe a Diomede (esatto, proprio l'eroe della mitologia greca!). Egli avrebbe, infatti, fondato la città successivamente alla distruzione della città di Troia. Il simbolo di Benevento? Il Cinghiale Calidonio;



2. Vi ricorda niente la battaglia delle Forche Caudine? I Sanniti, il popolo che da il nome all'area del Beneventano (il Sannio, appunto) furono uno dei pochi popoli che riuscirono a sconfiggere i Romani durante la loro conquista del Sud Italia (Sebbene questi ultimi siano poi riusciti a vincere in un secondo momento);


3. Sebbene all'estero tutti traducano Benevento con "Good wind- buon vento" e " Welcome- Benvenuti" il vero significato del nome è un altro. Dopo la sconfitta subita dai Romani, la città venne da loro rinominata "Maleventum", dal Latino “Male Evento”. Ovviamente i Sanniti, in netta inferiorità numerica, vennero sconfitti in un secondo momento. In seguito alla vittoria latina, il nome della città venne mutato in “Beneventum”, ossia “Bene evento”;


4. Durante il periodo Romano, Benevento fu una città molto importante al livello commerciale, data la sua posizione lungo il percorso della famosa via Appia che, come il famoso detto, portava a Roma collegando la Capitale alla Puglia;


5. Durante gli anni dell’Imperatore Traiano venne fatta costruire una nuova strada, ovvero la via Traiana, che collegava Benevento a Brindisi. Questa strada, sebbene fosse più lunga della via Appia, permetteva ai viandanti di raggiungere il tacco dell’Italia in tempi decisamente più brevi. La strada, infatti, seguiva il percorso litoraneo adriatico della regione, permettendo un viaggio più comodo. Ancora oggi, lungo il percorso, è possibile ritrovare alcune delle pietre miliari che segnalavano il percorso originale;


6. Sempre parlando dell’imperatore, nel centro storico della città di Benevento è possibile ammirare l’Arco di Traiano, un’opera unica nel suo genere (tanto da doversi meritare un articolo infinito a parte!);



7. Un particolare che a molti sfugge è che, sempre sotto i Romani, Benevento ospitò un tempio Egizio, eretto per la Dea Iside. Ad oggi ci restano alcuni monumenti, custoditi nel museo Arcos di Benevento. Benevento è quindi l’unica città in Italia a possedere reperti originali di natura greca. In più, l’obelisco presente nel Museo è di recente ritornato a casa da una mostra a Los Angeles. How cool is that!?


8. Successivamente all'Impero Romano, i Longobardi si stabilirono sul territorio nazionale per secoli e decisero di istituire nel sud Italia il Ducato di Benevento, rendendo il capoluogo sannita la città più importante del meridione. A loro si devono diverse strutture ancora esistenti, come le mura longobarde e la Chiesa di Santa Sofia, Patrimonio dell’Unesco

Direte voi, dov'è la curiosità in questo? Semplice: pur essendo una città del sud Italia è facile trovare persone alte, bionde/rosse e con gli occhi azzurri. Io? Ne sono una prova!;


9. Arriviamo quindi al punto più importante di questo nostro mese. Benevento è conosciuta come città delle streghe, che in dialetto vengono chiamate Janare. La leggenda nasce durante il periodo Longobardo. Come nasce la leggenda? Lo saprete solo seguendo il nostro viaggio in Technicolor!;


10. Giovanni della Casa, ossia l’autore del famoso codice del Galateo, fu Arcivescovo di Benevento dal 1544 al 1556. Chissà se il libro è stato scritto ispirandosi proprio ai beneventani… oppure per educarli?! Ahaha;


11. Nel 1767 Luigi Vanvitelli (l’architetto che progettò anche la bellissima Reggia di Caserta) si occupò del restauro del ponte oggi chiamato Ponte Calore. Il ponte Vanvitelli, fino agli anni ‘60 del secolo scorso, rappresentava l’unico accesso alla parte alta della città. Seguendoci sui nostri Social scoprirete altre curiosità legate al ponte e al suo costruttore, tra le quali una curiosità riguarda un aneddoto sui piccioni!



12. Papa Benedetto XIII, anche conosciuto come Papa Orsini (oppure Orzini nella dialettica beneventana) fu Arcivescovo di Benevento. Leggenda narra che questi abbia addirittura compiuto un miracolo in città: durante un’alluvione, papa Orsini si tolse una scarpa, la buttò nel fiume e l’inondazione si placò!

13. Sempre parlando di personalità ecclesiastiche, vogliamo parlare di San Gennaro, il santo patrono venerato ed adorato a Napoli? Secondo voi, dov'è nato!?


14. Vogliamo parlare di artisti nati a Benevento? L’artista locale Mimmo Paladino ha preso parte alla costruzione di un’opera qui in città. Segno di riconoscimento? Un cavallo. Direte voi, che c'è di curioso in questo? C'è che durante la mia gita scolastica al Parlamento Europeo a Bruxelles ho avuto l’onore di poter vedere lo stesso cavallo in bella mostra lì, proprio nell’atrio. Immaginate la mia gioia nel leggere in nome della mia amata città delle streghe in un posto così importante!


15. La nostra amata Falanghina del Sannio. Lo sapete che, da sola, rappresenta il 50% del vino prodotto in Campania? E sapete anche che è stato servito come vino durante un incontro del G7 di qualche anno fa? Che dire, noi Sanniti sappiamo sempre farci riconoscere;


16. Ultima chicca di questo articolo: conoscete il Liquore Strega, celebre ed amato in tutto il mondo? Bene, negli anni ’20 del secolo scorso, Fortunato Depero si occupò di disegnare alcune locandine pubblicitarie per il mio amato liquore. Non sapete chi sia? È il disegnatore delle pubblicità del Campari! Ancora oggi, è possibile acquistare delle edizioni limitate del Liquore Strega con i suoi disegni!



Beh, che dire, ho dovuto cercare di eliminare molti punti curiosi per non scrivere un trattato lunghissimo. Potrei parlare della mia amata città delle streghe all’infinito, ma mi limiterò nel lasciarvi con queste 16 piccole curiosità.

Tanto, ormai, avrete capito che Benevento ne ha cresciuti di persone famose (Padre Pio e San Giuseppe Moscati, tanto per citarne altri due!).

Spero che la storia di Benevento vi abbia appassionati e fatto incuriosire, perché sarete costretti a sorbirvi ancora molti altri articoli sull’argomento.

Come già detto, vi aiuteremo a capire cosa visitare, dove mangiare e soprattutto cercheremo di aiutarvi a scoprire la meraviglia di questa piccola città, molto spesso messa in secondo piano, vista la vicinanza con Napoli e la Costiera Amalfitana!

Seguiteci sui social per non perdervi il prossimo articolo su Benevento: la città delle streghe!

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