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  • Salvatore

Benevento, la città sannita

"Nulla in Italia è più antico di Benevento, che secondo le leggende locali fu fondata o da Diomede o da Ausone, un figlio di Ulisse e Circe. Essa fu senza dubbio un'antica città ausonica, fondata lungo tempo prima della conquista sannita di questa parte d'Italia. Pur tuttavia è come di una città sannitica che per primo sentiamo parlare di essa, ed è allora una fortezza così poderosa che sia nella prima che nella seconda guerra Sannita, Roma non ardisce attaccarla." Edward Hutton.

A volte sembra così impossibile avere delle vere e proprie meraviglie così, a pochissimi chilometri dal posto in cui viviamo... Eppure è ciò che capita sempre a noi italiani e, più nello specifico, a noi campani!

Il nostro tour non poteva non iniziare con alcuni cenni storici sulla città famosa per le streghe.



Che noia, direte voi! Ma non potevamo rendere omaggio a Benevento se non introducendovela nel migliore dei modi. Conoscere la sua storia significa capire per quanti secoli questa città ha fatto da sfondo ad importanti avvenimenti. Fidatevi, alla fine di questo mese sarete completamente innamorati di questa città, proprio come lo siamo noi!


Benevento, perla della Campania e sito di notevole spessore storico, è un piccolo centro del sud Italia, troppo spesso sottovalutato e posto in secondo piano dal punto di vista artistico, archeologico e turistico rispetto a realtà più "grandi" come ad esempio Napoli. Tuttavia, Benevento raccoglie a sé una ricchezza patrimoniale di un valore inestimabile, che ci tramanda racconti dettagliati che vanno dall'epoca pre-romana fino a quella dei giorni nostri.

Venite insieme a noi per scoprire di più su Benevento, la città sannita!


Antichità

Come già specificato all’inizio di questo articolo, la leggenda vuole che Benevento sia nata con Diomede, ancora prima della nascita di Roma! Figo, vero?

Leggenda a parte, fonti storiche confermano che la città sia stata fondata, molto probabilmente, dalle popolazioni osco-sannite. La città vantava il nome di Malies, tramutato poi in latino con il noto appellativo di Maleventum. E' con questo nome che la città sannita compare per la prima volta nelle cronache latine nel 314 a.C., quando viene citata tra i luoghi in cui vennero combattute le guerre sannitiche.


I sanniti


La zona in cui sorge Benevento viene definita Sannio. Anche l'università di Benevento si chiama, appunto, Università degli studi del Sannio, o Unisannio. Ma perché tutta questa passione per un popolo vissuto su questo territorio secoli e secoli fa?

Beh, chi come me è appassionato di storia, si ricorderà delle già citate Guerre Sannitiche, studiate tra quei minuscoli banchi delle scuole elementari.

Benevento è, ormai, diventata la mia seconda casa da quando io e Arianna ci siamo fidanzati. Quando ci siamo conosciuti, una delle prime cose che ho notato in lei è stato il suo orgoglio di “cuore sannita”. Ricordo di essermi chiesto “perché sannita e non beneventano?”.

Ebbene, la sua risposta è stata “perché abbiamo sconfitto i romani.”


https://www.historypage.it/romani-contro-sanniti-le-forche-caudine/

Popolo bellicoso ed espansionista, quello dei sanniti era riuscito a ritagliarsi un territorio piuttosto vasto, ovvero dall'odierna provincia di Foggia all'alto Abruzzo.

Fu così che, quando l'espansione arrivò fino al Basso Lazio, i sanniti dovettero confrontarsi con i Romani. Inizialmente, i due popoli stipularono un trattato di pace. Questo però venne a mancare nel momento in cui i sanniti occuparono la città di Capua, che chiese ed ottenne l'intervento di Roma in proprio aiuto. Il conflitto si risolse con la vittoria latina, con un conseguente trattato di pace che durò pochissimo.

Il secondo conflitto tra le due parti si ebbe a causa della fondazione di una colonia romana in territorio sannita: guidati dal generale irpino Gaio Ponzio, i sanniti sconfissero le legioni romane nella celebre battaglia delle Forche Caudine, collocate nell'odierna valle tra i comuni di Arpaia e Arienzo, e li sottoposero ad una profonda umiliazione. A questo avvenimento seguirono diversi conflitti ma, durante la terza guerra sannitica e più precisamente ad Aquilonia, nell'odierna provincia di Avellino, i sanniti furono definitivamente sconfitti e sottomessi a Roma.

Se avete letto il nostro precedente articolo, allora saprete anche il motivo per cui il nome della città è oggi Benevento, da Benventum. Non sapete il motivo? E allora correte a leggerlo!


I romani


Dell'impronta romana sulla città restano tracce indelebili, come proprio il nome "Benevento". Ma se pensate che la sua conquista sia stata per i latini solo un motivo di espansione a discapito dei sanniti... beh, non è così!

Quante volte ci siamo ritrovati a percorrere strade dando per scontato fossero, appunto, semplici strade? Beh, la maggior arte delle arterie che collegano Benevento alle altre città sono di invenzione romana!





Nell'86 d.C. la città sannita fu elevata a Municipium e promossa come una delle più floride città del sud Italia. La crescita di Benevento fu indubbiamente dovuta anche alla sua posizione di vantaggio geografico, visto che si trovava sul tragitto dell'antica via Appia che collegava e collega tutt'oggi Roma a Brindisi. Fu proprio da qui che l'imperatore Traiano decise di far partire una nuova arteria stradale che collegasse Benevento a Brindisi, seguendo un percorso alternativo che risultasse più comodo e che costeggiasse la costa adriatica: fu costruita dunque la famosa via Traiana!


La città sannita divenne, di conseguenza, la seconda città campana per popolazione dopo Capua (sì, esatto, avete letto bene, CAPUA!). Ai latini si devono le celebri costruzioni cittadine dell'Arco di Traiano, del Teatro Romano e del Ponte Leproso, oltre ai diversi siti archeologici presenti sul territorio e all'antico acquedotto Beneventum-Abellinum.

Tutto molto bello e “romano”, no? La ciliegina sulla torta di tutta questa faccenda, consiste nel fatto che il capoluogo campano fu sede del Tempio di Iside, l’unico tempio egizio che ha certamente avuto sede direttamente in Italia! I resti del tempio, con molti altri reperti come la statua del Bue Apis, sono conservati nel Museo Arcos di Benevento o esposti in pubblico lungo le strade della città.



La storia, ovviamente, non finisce qui. Si potrebbe dire che in questo articolo abbiamo narrato solo la nascita dello splendore della città sannita, vista l'importanza che essa raggiunse in epoca Longobarda.

Direi che abbiamo stuzzicato a dovere la vostra curiosità, no? Beh, non è finita qui, ma nemmeno lontanamente... Questo è stato solo l'inizio del nostro speciale su Benevento, la città sannita.

Volete sapere di più sui monumenti citati sopra? Avete idea di chi siano i tanto celebri Longobardi, che fecero di Benevento la protagonista assoluta nel meridione? Oppure lo sapete già ma siete ugualmente interessati a leggere qualche notizia in più sull’argomento?

Non vi resta che seguirci per il prossimo articolo in Technicolor!

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