• Salvatore

Guida per non perdersi all’estero

Aggiornato il: mag 7

Con le ultime tecnologie e la diffusione sempre più capillare di informazioni che, oggi, si possono trovare praticamente ovunque, avere problemi di movimento in viaggio è diventato sempre più difficile e quasi impossibile. Nonostante ciò, non è scontato il fatto di non riuscire a perdersi, soprattutto durante traversate in posti senza linea telefonica ahahah

Immaginate di trovarvi in auto nel bel mezzo del deserto australiano, o in una città affollata come New York, in cui tutto vi sembra così uguale da non riuscire più a trovare la strada giusta... beh, vi toccherà quasi sicuramente parlare! Ecco a voi, quindi, la nostra guida su come non perdersi all’estero e, nel caso, su come sopravvivere!


Chiedere informazioni

Quante volte vi è capitato di dover chiedere informazioni ai passanti? A noi è capitato tantissime volte, soprattutto quando i nostri cellulari sono rimasti a secco di batteria e quando non sapevamo nemmeno da dove cominciare con le ricerche! Beh, fidatevi, molte persone sono sempre ben disposte a rispondere alle vostre domande, soprattutto in luoghi non molto frequentati in cui i turisti sono rari e, comunque, poco invadenti. Chiedere informazioni alla gente rappresenta il nostro punto preferito sulla nostra guida su come non perdersi all’estero, perché parlare con le persone significa immergersi completamente nel viaggio e nella cultura locale. Mi è successo spesso, in Irlanda (ancora non esisteva internet superveloce blablabla sul cellulare), di dover chiedere ai passanti dove si trovassero le attrazioni, i monumenti e le fermate degli autobus e dei treni: tutti gli irlandesi con cui ho parlato erano estremamente entusiasti di potermi aiutare e, spesso, intavolavano conversazioni sull’inimmaginabile. Inutile dire poi quanto mi sono divertito ad analizzare il loro accento, molto diverso dal tipico British.


Mi scusi, mi sono perso!

Ma che guida per non perdersi all’estero sarebbe senza le nostre classiche e fedeli indicazioni su come si traducono determinate espressioni in lingua straniera? Beh, è proprio qui che ritornano i nostri mitici schemini. Vi sono mancati, eh? Dite la verità! Ahahaha. Come detto già nell’articolo su Come presentarsi in inglese e in russo, l’ideale sarebbe sempre interagire con le persone a cui si vogliono richiedere informazioni nella loro lingua madre... o almeno basterebbe solo provarci salutando nella loro lingua madre, ma continuando in inglese (che solitamente è la lingua più conosciuta al mondo). L’espressione più cortese da utilizzare per iniziare? Sicuramente il corrispettivo di “Mi scusi...”. Ecco a voi il primo schema!


Dove si trova...?

Dopo aver iniziato la conversazione, come facciamo a chiedere al nostro interlocutore l’informazione che ci serve? La nostra guida per non perdersi all’estero e su come chiedere informazioni alle altre persone entra quindi nel clou. Spesso, al “mi scusi, mi sono perso”, subentra la volontà di sapere dove si trova un determinato posto o se si è nel posto giusto. Ecco quindi che, in inglese, avremo “Excuse me, where is...?”, mentre in russo avremo «Извините, где...?» (che si pronuncia “Izvinìte, gdè...?”). Ecco qui un altro schema con tutti i mezzi di trasporto e tutti i luoghi in cui recarsi per spostarsi... ovviamente in inglese e russo!

Attrazioni e negozi

Come si traducono i nomi delle varie attrazioni presenti in città? Come facciamo a chiedere dove si trovano i negozi, i ristoranti, i monumenti, i musei e gli alberghi? Anche questo fa parte della nostra guida per non perdersi all'estero: riassumiamo tutto qui!

Emergenze

E se invece dovesse capitarvi di avere qualche emergenza, ecco a voi la traduzione di alcuni termini legati a situazioni estreme!

Spero che anche queste informazioni vi siano risultate utili! Come al solito, ripeto: per qualsiasi domanda, informazione o curiosità, non esitate a contattarci! Baci in Technicolor, alla prossima!



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Siamo Arianna e Salvatore, nomadi digitali con la passione per

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